Ci sono regali che arrivano da lontano e che, senza
preavviso, stravolgono la tua giornata. Qualche tempo fa, un’amica americana regalò al mio compagno un libro fotografico affascinante: Glencairn - The Story of
a Home. Il volume racconta la saga della famiglia Pitcairn e la costruzione
della loro leggendaria dimora in Pennsylvania, un vero e proprio castello
medievale a nove piani nato dal sogno di un uomo, Raymond Pitcairn.
Mentre sfogliavo con calma le pagine, ammirando le
foto d'epoca in bianco e nero e le maestose vetrate gotiche, mi sono fermata di
colpo. Una pagina in particolare ha catturato la mia attenzione: un ritratto di
fine Ottocento, per l'esattezza del 1889.
Dalla foto mi fissavano gli occhi di un bambino di
circa quattro anni. Guardando quel viso, ho avuto un sussulto e una strana
sensazione di déjà-vu. Ho chiuso il libro, sono andata a scovare i miei
vecchi album di famiglia, ho preso una mia foto da piccola e le ho messe
vicine.
Il risultato? Giudicate voi stessi.
La stessa frangia dritta e geometrica, lo stesso
taglio ovale del viso, la medesima forma degli occhi e, soprattutto, lo stesso
identico sguardo curioso rivolto verso l'obiettivo. Quel bambino
dell'Ottocento, vestito con il colletto di pizzo tipico dell'era vittoriana,
ero... praticamente io!
Quel bambino si chiamava Raymond Pitcairn. E visto che
il destino (o il parrucchiere della mia infanzia) mi ha legata a lui in questo
modo così bizzarro, non ho potuto fare a meno di appassionarmi alla sua
incredibile storia. Chi erano i Pitcairn? Come hanno fatto a costruire una
fortuna immensa e, soprattutto, perché un avvocato americano ha deciso di
edificare un castello medievale nel bel mezzo del Novecento?
Mettetevi comodi, perché oggi vi racconto la storia di una famiglia straordinaria... e di una somiglianza che mi ha lasciato senza fiato.
Dalla Scozia all'oro del vetro: la
fortuna di papà John
Per capire chi fosse quel bambino così incredibilmente
simile a me, dobbiamo fare un piccolo passo indietro e incontrare suo padre,
John Pitcairn Jr. Immigrato dalla Scozia negli Stati Uniti a metà
dell'Ottocento, John era l'incarnazione del perfetto sogno americano. Nel 1883
co-fondò la Pittsburgh Plate Glass Company (oggi nota in tutto il mondo
come PPG). In pochissimo tempo, l'azienda divenne il gigante indiscusso nella
produzione di vetro industriale, accumulando un patrimonio immenso.
Ma i Pitcairn non erano i classici magnati della Gilded
Age interessati solo al denaro. Erano guidati da una profonda e fervente
spiritualità basata sulle visioni mistiche e teologiche del filosofo
settecentesco Emanuel Swedenborg. Ed è proprio in questa atmosfera, sospesa tra
l'acciaio delle industrie e il misticismo, che crebbe il nostro Raymond.
Raymond: l'avvocato con l'anima da
architetto medievale
Crescendo, quel bimbo dagli occhi curiosi studiò legge
e divenne un abile uomo d'affari, ma il suo cuore batteva per qualcos'altro:
l'arte sacra, le sculture antiche e le vetrate colorate.
Pur non avendo mai studiato architettura, Raymond si
rivelò un genio visionario. Quando la comunità religiosa fondata da suo padre
decise di costruire la grandiosa Cattedrale di Bryn Athyn in Pennsylvania, fu
proprio Raymond a prendere in mano la direzione dei lavori. Rifiutò i freddi e
rigidi progetti su carta, preferendo lavorare "alla vecchia maniera":
faceva realizzare agli artigiani modelli tridimensionali in gesso e legno e
guidava gli scalpellini direttamente sul cantiere, proprio come facevano i
capomastri delle grandi cattedrali gotiche europee.
Glencairn: un castello d'altri tempi
nel Novecento
Raymond iniziò a viaggiare per l'Europa, acquistando una
quantità impressionante di reperti medievali originali: sculture romaniche,
capitelli e, soprattutto, vetrate risalenti persino al XII secolo. Ben presto,
la vecchia casa di famiglia non bastò più a contenere tutti quei tesori.
Nel 1928, Raymond prese una decisione da vero
sognatore: costruire un castello privato che potesse fare sia da casa per la
sua famiglia (la moglie Mildred e i loro figli) sia da santuario per la sua
collezione d'arte. Nacque così Glencairn, una maestosa fortezza in stile
romanico di 9 piani e più di 90 stanze, costruita interamente con metodi
artigianali tra il 1928 e il 1939.
Immaginate la vita quotidiana all'interno di
Glencairn: un contrasto pazzesco tra l'atmosfera poetica di un castello
medievale e le più moderne comodità dell'epoca, come gli impianti elettrici e
di riscaldamento più all'avanguardia del periodo. Ogni sera la famiglia si
riuniva per leggere le Scritture, circondata da opere d'arte che avevano visto
passare i secoli.
L'eredità: da casa di famiglia a
museo internazionale
Raymond Pitcairn si è spento nel 1966, lasciando
dietro di sé un'opera monumentale. Alla morte di sua moglie Mildred, alla fine
degli anni '70, la struttura è stata donata all'Academy of the New Church e,
nel 1982, ha aperto ufficialmente le porte al pubblico come Glencairn Museum.
Oggi è un polo museale di fama mondiale dedicato alla storia delle religioni e
all'arte sacra. Quella collezione privata, nata dalla passione ossessiva di un
uomo, è ora un tesoro accessibile a tutti.













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